Una ritorno atteso, quello del Tcl Chinese Theatre di Los Angeles, il cinema in stile orientale più famoso d’America che torna a proiettare film dopo quasi un anno di chiusura dovuta all’epidemia di Coronavirus. Alla riapertura, che ha preso la forma di un’inaugurazione, Adam Wingard, regista del nuovo Godzilla vs Kong, ha tagliato il nastro insieme agli altri registi del franchise basato sulla lucertola nucleare più famosa del cinema. Tra gli allestimenti presenti sulle mura del cinema, anche un cartello di sostegno alla protesta per i diritti civili del movimento #StopAsianHate.

La sala fu aperta nel 1927 dopo il grande successo del vicino Egyptian Theatre. A volerlo il cineasta e imprenditore Sid Grauman, che fece costruire la sala e gli interni richiamando all’architettura e all’arte cinese. Nel corso dei decenni, il palco dell’edificio ha ospitato tre edizioni degli Oscar, dal 1944 al 1946, ed è diventato luogo-culto del cinema hollywoodiano anche grazie ai pellegrinaggi dei turisti che visitano le mattonelle con le impronte delle mani e dei piedi dei più grandi personaggi del cinema americano e internazionale. Dal 2013, il cinema è diventato di proprietà della compagnia cinese di elettronica Tcl, dal quale ha preso il nome, ed è la più grande sala di proiezione con tecnologia iMax grazie ai oltre 900 posti a sedere.

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