L’Ema ha dato il via libera: il vaccino AstraZeneca può tornare a essere utilizzato in tutta Europa senza nessuna limitazione. Dopo aver analizzato i dati sugli eventi avversi segnalati negli ultimi giorni da diversi Paesi europei, l’Agenzia europea per i medicinali ha confermato la sicurezza del vaccino anti Covid di Oxford. «I benefici sono nettamente superiori ai rischi» ha annunciato la direttrice dell’ente regolatore, Emer Cook in conferenza stampa, sottolineando anche come non siano stati rilevati «problemi di qualità sui lotti». I 16 Paesi europei che avevano scelto di sospendere l’utilizzo del farmaco, tra cui anche l’Italia, ora potranno sbloccare le somministrazioni e provare a recuperare i rallentamenti provocati con lo stand by.

«Benefici più dei rischi. Legame con trombosi non è escluso»

«Restiamo fiduciosi sui vaccini che sono fondamentali per la sfida che stiamo affrontando» ha aggiunto Sabien Straus, a capo della Commissione di farmacovigilanza. «I casi di trombosi dopo la somministrazione di AstraZeneca sono inferiori a quelli che avvengono tra la popolazione non vaccinata». Nonostante i benefici superino nettamente i rischi, Ema al momento «non può escludere un legame con i rari casi tromboembolici» per questo «occorre avvertire di una tale possibilità». L’ente regolatore fa sapere che gli studi a riguardo continueranno.

«Il foglietto illustrativo verrà aggiornato»

Informare in modo chiaro la popolazione sul risultato degli studi è uno degli obiettivi dichiarati da Ema, che ora annuncia una modifica al foglietto illustrativo del farmaco AstraZeneca. «Deve essere aggiornato», ha fatto sapere Straus, «è importante che venga comunicato al pubblico e agli operatori sanitari perché apprendano meglio queste informazioni, permettendo loro di mitigare gli effetti collaterali».

«In Italia 3 casi sospetti di trombosi cerebrale»

«Fino a ieri gli eventi sospetti di trombosi cerebrale dopo la vaccinazione con AstraZeneca sono stati 7 in Germania, 3 in Italia, 2 in Norvegia, 1 in Spagna oltre a 3 nel Regno Unito e 2 in India». La presidente del comitato di farmacovigilanza Straus ha elencato i casi su cui Ema continuerà a lavorare, «approfondendo ulteriormente tutti gli eventi sospetti».

Draghi: «Da domani alle 15 via alle somministrazioni»

Nel nostro Paese lo stop ad AstraZeneca ha lasciato indietro circa 200 mila italiani che lo stavano per ricevere. Ora l’intenzione, trapelata due giorni fa da fonti di Palazzo Chigi, è riassorbirli nel piano vaccinale nel giro di due settimane. «Il governo italiano accoglie con soddisfazione il pronunciamento dell’Ema sul vaccino di AstraZeneca, con le somministrazioni ripartiremo domani alle 15.00». A commentare la notizia è il premier Mario Draghi. «La priorità del Governo rimane quella di realizzare il maggior numero di vaccinazioni nel più breve tempo possibile» ha continuato il presidente del Consiglio.

Aifa: «Venute meno le ragioni del divieto»

Anche l’Agenzia italiana del farmaco si è pronunciata in merito alla decisione di Ema. «Sentito il Ministro della Salute, la Direzione generale della Prevenzione e il Consiglio Superiore di Sanità», l’Aifa rende noto «che sono venute meno le ragioni alla base del divieto d’uso in via precauzionale dei lotti del vaccino, emanato il 15 marzo 2021». Domani dunque, «non appena il Comitato per i farmaci ad uso umano (CHMP) rilascerà il proprio parere», Aifa procederà a revocare il divieto di utilizzo del vaccino AstraZeneca, permettendo così le somministrazioni dalle ore 15.00.

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