‘If These Walls Could Sing’ sarà curato da Mary McCartney per celebrare i novant’anni di attività delle leggendarie sale londinesi

Mary Anna McCartney, figlia di Paul McCartney e della sua prima moglie Linda Eastman (scomparsa nel 1998), fotografa professionista dalla prima metà degli anni Novanta, sarà chiamata a dirigere “If These Walls Could Sing” (“Se questi muri potessero cantare”), documentario dedicato agli studi di Abbey Road, che nel prossimo mese di novembre celebreranno i novant’anni di attività: il progetto, prodotto dalla controllata di Universal Mercury Studios in collaborazione con la casa di produzione del noto documentarista John Battsek Ventureland, è attualmente in fase di preproduzione.

“Alcuni dei miei primi ricordi da bambina riguardano il tempo trascorso ad Abbey Road”, ha dichiarato Mary, classe 1969: “Desidero da tempo raccontare la storia di questo luogo storico e non potrei collaborare con un team migliore di John e Mercury Studios per trasformare questa ambizione creativa in realtà”.

“Mercury Studios non potrebbe collaborare con un team più visionario e appassionato di Mary McCartney e John Battsek per raccontare l’incredibile storia di Abbey Road Studios su pellicola per la prima volta”, ha fatto sapere la CEO di Mercury Studios Alice Webb: “La nostra passione è presentare il lavoro di registi pionieristici di qualità eccelsa, motivo per cui siamo lieti che Mary stia portando la sua visione creativa in questo progetto”.

“‘Se questi muri potessero cantare’: ho perso il conto quante volte ho sentito dire questo agli Abbey Road Studios nel corso degli anni”, ha osservato Isabel Garvey, ad degli Abbey Road Studios: “Non vedo l’ora che alcune di queste storie prendano finalmente vita in quello che diventerà un documentario senza tempo”.

Siti in un edificio in stile georgiana costruito nel 1831 al numero 3 di Abbey Road, nel quartiere St John’s Wood, a Westminster, nella capitale britannica, gli studi furono aperti nel novembre del 1931 dalla Gramophone, che poi sarebbe diventata la EMI: oltre ai Fab Four, che dedicarono alle sale il disco del 1969 “Abbey Road” (nella foto), gli studi hanno ospitato star di ieri e di oggi come Pink Floyd, Kanye West, Spiritualized e Florence & the Machine.