Esattamente un anno fa, il 26 gennaio del 2020, l’elicottero su cui viaggiavano Kobe Bryant e sua figlia Gianna precipitava sulle colline di Calabasas, nei dintorni di Los Angeles. L’ex fuoriclasse dei Lakers aveva 41 anni, Gianna soltanto 13. Nell’incidente morirono altre sei persone, tutte dirette a una partita di basket. Kobe usava spesso un elicottero per spostarsi evitando il traffico, ma lo schianto fu probabilmente dovuto alla scarsa visibilità. Un rapporto finale sull’incidente è atteso per il 9 febbraio. I writers di Los Angeles hanno voluto ricordare l’indimenticato campione della Nba con una serie di enormi murales.

Sui social network, invece, molti utenti hanno riproposto oggi il cortometraggio animato Dear Basketball, scritto dallo stesso Bryant e diretto nel 2017 dal regista Glen Keane, vincitore del premio Oscar come miglior corto d’animazione nel 2018. Il video, basato sulle lettere pubblicate nel 2015 in cui il cestista annunciava il suo ritiro dallo sport professionistico, ripercorre tutta la carriera di Black Mamba: dai suoi sogni di bambino, quando capì di essersi «innamorato del basket», fino alle magiche vittorie con la maglia dei Lakers, squadra in cui militò dal 1996 al 2016.