Non è un nome di rottura quello di Patrizio Bianchi, il ministro scelto nel suo governo da Mario Draghi per l’Istruzione. Il professore universitario proviene direttamente dalla task force della ministra uscente Lucia Azzolina, il gruppo (del quale era a capo) che ha lavorato quest’estate sulla riapertura delle scuole dopo la chiusura imposta dall’emergenza Coronavirus. Classe 1952, ferrarese di nascita, è professore ordinario di Politica Economica a Bologna dal 1994. Nel maggio del 1976 ha conseguito una laurea in Scienze Politiche all’Università di Bologna, continuando poi gli studi alla London School of Economics.

Bianchi è anche titolare della Cattedra Unesco in Educazione, crescita ed eguaglianza all’Università di Ferrara. Nella stessa università è stato rettore dal 2004 al 2010. Ha ricoperto per 10 anni il ruolo di assessore alla Scuola, Università e Lavoro in Emilia-Romagna. Ha pubblicato numerosi libri con la casa editrice Il Mulino: l’ultimo si chiama Nello Specchio della scuola, nel quale affrontano temi come quello dei Neet (inattivi). «Sono molto contento ed emozionato per questo incarico», ha dichiarato subito dopo la sua nomina. «Sono sicuro che avrò l’aiuto di tutti. Dobbiamo fare una scuola nuova, ce la faremo tutti insieme».

Immagine di copertina: ANSA/GIORGIO ONORATI

L’articolo Chi è Patrizio Bianchi, il nuovo ministro che sostituisce Azzolina all’Istruzione (ma che ha lavorato con lei negli ultimi mesi) proviene da Open.