Giuseppe Conte torna ad attaccare la Lega. Con un post su Facebook ha criticato il comportamento del partito di Matteo Salvini, che sta schierandosi contro le mosse del governo in tema di riaperture e coprifuoco alle 22 pur facendone parte. «È intollerabile, in piena pandemia di Covid-19, fingere di essere all’opposizione per cavalcare il malcontento dei cittadini e al tempo stesso assestarsi comodamente al vertice di ministeri importanti e sedersi tra i banchi della maggioranza per lucrare vantaggi, per appuntarsi medaglie e piantare bandierine», ha scritto nel lungo post. «Bisogna scegliere da che parte stare: se da quella di chi soffia sul fuoco o da quella di chi si rimbocca le maniche per spegnere l’incendio».

«Utilizzare la propria posizione per incassare onori e vantaggi, rifuggendo però oneri e responsabilità, è tanto facile quanto ingiusto e scorretto», ha sottolineato l’ex premier. «La responsabilità di governo impone di tutelare la salute dei cittadini, oltreché di preservare il tessuto economico e sociale. E talvolta tutto questo si traduce in scelte a primo giudizio impopolari, poco adatte a chi in tempi di pandemia preferisce guardare alle tabelle dei consensi». Quanto alla raccolta firme lanciata online da Salvini contro il coprofuoco alle 22, Conte ha scritto: «Cosa faranno adesso i ministri leghisti? Si accoderanno ad apporre le proprie firme alla iniziativa propagandistica contro il coprifuoco lanciata ieri dal loro leader di partito, oppure si dissoceranno? Forse, prima di tutto, i cittadini pretendono dai propri governanti trasparenza e correttezza».

Immagine di copertina: EPA/ETTORE FERRARI