Ore: 18.30. Luogo: Palazzo del Quirinale. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, dopo aver incassato la fiducia ieri, 19 gennaio, al Senato, incontra Sergio Mattarella per un colloquio sulla stabilità del governo. Al presidente della Repubblica Conte chiederà dei giorni per trovare una decina di responsabili che possano assicurare all’esecutivo di lavorare senza la scure dei voti a Palazzo Madama. Salita al Colle, dunque, ma non per rassegnare le dimissioni. Il governo Conte due va avanti: il vertice di maggioranza del pomeriggio di oggi, 20 gennaio, ha dato parere favorevole alla stipula di un nuovo patto di legislatura, supportato da un rafforzamento della maggioranza. Quando terminerà il percorso di ricerca dei responsabili? A quanto si apprende, nel vertice non si è parlato di un limite temporale alla ricerca di parlamentari disposti a lasciare l’opposizione per sostenere il governo.

L’incontro con Mattarella

Il colloquio tra Conte e il presidente della Repubblica è durato circa 50 minuti. Si trattava di un incontro «interlocutorio» per riferire al Colle degli sviluppi della crisi di governo, scongiurata ieri con una maggioranza, però, fragile. Più fonti dicono che Conte abbia chiesto a Mattarella del tempo per cercare di allargare il sostegno all’esecutivo tanto alla Camera quanto al Senato.

Le scorie del confronto Renzi-Conte

Poco prima dell’arrivo di Conte al Quirinale, Palazzo Chigi ha diramato una nota in cui sementisce l’offerta di posti a Matteo Renzi. Secondo una ricostruzione apparsa sul Corriere della Sera, il presidente del Consiglio avrebbe offerto al leader di Italia viva un posto in un’organizzazione internazionale e, a Maria Elena Boschi, la poltrona da guardasigilli, sostituendo il ministro Alfonso Bonafede. «Palazzo Chigi precisa che non rientra nello stile e nelle consuetudini del presidente Conte offrire ruoli e posti di governo, posti e ruoli peraltro indisponibili».