La pandemia ha scompaginato ogni aspetto della società. A cominciare dall’economia che ha subito uno scossone senza precedenti che si è riverberato su più livelli: dal potere di acquisto delle famiglie al Pil dei singoli Stati. In questo contesto, il Sole 24 Ore, basandosi sui dati pubblicati da Intertrend, ha studiato le alterazioni che hanno coinvolto le big company, elaborando un indice in grado di soppesare la forza del brand, a 2020 concluso e con il Coronavirus che continua a imperversare in tutto il mondo.

L’analisi per settore

Studiando le variazioni in miliardi di dollari delle differenti multinazionali year-over-year, emerge come il settore più in salute sia quello tecnologico: +11,6%. Durante il 2020 e in confronto al 2019, sono cresciuti anche i comparti della logistica (+5,3%) e del retail (+3,0%). Tiepide le migliorie nel mondo dei servizi finanziari (+2,1%) e dei servizi alle imprese (+2,0%), mentre si contraggono leggermente i settori dei beni di consumo confezionati (-0,3%) e del food & beverage (-2,4%). Cali importanti riguardano, invece, il lusso (-4,3%), l’abbigliamento (-5,0%), la ristorazione (-6,0%) e l’automotive (-6,3%). I crolli più vistosi, infine, si registrano nell’industria dell’intrattenimento (-8,0%) e nell’industria meccanica (-17,7%).

La top ten dei big risers

Nonostante Amazon si collochi alle spalle di Apple, il gruppo di Jeff Bezos è la multinazionale che fa registrare il balzo in avanti più promettente, guadagnando in forza del brand un +60% rispetto al 2019. Anche Microsoft cresce del +53%, seguita nella classifica dei big risers da Spotify (+52%) e Netflix (+41%). Rientrano nella top ten delle società più in forma Adobe (+41%), PayPal (+38%), Apple (+38%), Salesforce (+34%), Nintendo (+31%) e Visa (+15%).

Il podio delle big company

La graduatoria delle multinazionali con il brand più forte vede sul podio Apple, inserita al primo posto con un valore di 323 miliardi di dollari, seguita da Amazon, 201 miliardi, e Microsoft, 166 miliardi. In quarta posizione, a chiudere la short-list delle aziende over 100 miliardi c’è Google, ferma a 165 miliardi di dollari. Completano la top ten Samsung (62 miliardi), Coca-Cola (57), Toyota (52), Mercedes (49), McDonald’s (43) e Disney (41).