Continuano, in Australia – più precisamente nel Queensland – le riprese del film biografico su Elvis Presley, “Elvis”, che concentra la sua attenzione sul tema del complesso rapporto fra l’artista e il suo manager, il sedicente Colonnello Parker.


Tom Parker in realtà si chiamava Andreas Cornelis (Dries) van Kuijk, era nato in Olanda nel 1909, era immigrato illegalmente negli Stati Uniti all’età di vent’anni e non ebbe mai un documento regolare che gli permettesse di vivere in America (per questo non uscì mai dalla nazione). Lavorava come addetto ai luna park quando cominciò a muoversi nel mondo della musica, promuovendo artisti country&western (Gene Austin, Eddy Arnold, Hank Snow e Tommy Sands). L’appellativo di “Colonnello” gli venne dall’aver contribuito alla campagna per le elezioni di Jimmie Davis a governatore della Louisiana; per riconoscenza Davis, dopo aver ottenuto quel ruolo, lo nominò colonnello onorario della milizia statale dello Stato americano.

Il “colonnello” Tom Parker conobbe Elvis nel 1955 e lo convise a nominarlo suo manager, incarico che ricoprì per tutta la vita del cantante, fino al 1977, e che svolse con grande autorevolezza e dedizione assoluta, pur ricevendo spesso critiche anche severe per le sue modalità di gestione della carriera di Presley. Nonostante l’ingente fortuna accumulata negli anni, il “Colonnello” – a causa del suo dispendioso vizio del gioco – morì “quasi” povero: alla sua morte, avvenuta nel 1997, il suo patrimonio fu stimato in “solo” un milione di dollari.

Nel film “Elvis” il ruolo del Colonnello Parker è affidato a Tom Hanks, che giorni fa, in un’ospitata in un programma televisivo, ha scherzato sulla peculiare acconciatura alla quale si è dovuto adeguare per aderenza al personaggio. Ecco qui sotto la gag di Hanks.