Giorno di celebrazioni ufficiali per gli Azzurri di Roberto Mancini. La Nazionale ha incontrato nel pomeriggio il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha ricevuto al Quirinale i calciatori e lo staff al Quirinale. Con i protagonisti di Euro 2020 presente anche il tennista Matteo Berrettini, protagonista in finale a Wimbledon a poche ore dalla sfida di Wembley contro l’Inghilterra. Terminato l’incontro nei giardini del Colle, il pullman dell’Italia sta raggiungendo Palazzo Chigi per far incontrare i giocatori e il tennista romano al presidente del Consiglio Mario Draghi.

Draghi: «Ci avete portato al centro del’Europa»

Il tragitto tra il Colle e Palazzo Chigi doveva essere percorso inizialmente a piedi dagli uomini di Roberto Mancini, ma la sicurezza ha impedito la passerella per i numerosi gruppi di tifosi presenti tra le vie del centro di Roma. Tuttavia, è previsto il ritorno all’Hotel Parco dei Principi di Roma con il pullman scoperto una volta terminato l’incontro con Draghi. Gli Azzurri sono arrivati poco dopo le 18:30 e una volta scesi dal pullman hanno iniziato a intonare il coro «Siamo noi, siamo noi: i campioni dell’Europa siamo noi» con accanto lo stesso premier Draghi che è uscito dalla sede del governo per accogliere i calciatori e Berrettini. Dopo l’inno nazionale eseguito nel cortile dell’edificio sono iniziati gli interventi in una «giornata meravigliosa per lo sport italiano», come detto dal presidente del Coni Giovanni Malagò, che ha sottolineato «la forza sociale» del calcio.

Dopo aver fatto un saluto «collettivo» ai presenti, includendo anche il personale di Palazzo Chigi, Draghi ha ringraziato gli Azzurri e Berrettini per i grandi risultati raggiunti domenica. «Ci avete fatto emozionare, commuovere», ha detto Draghi. «Sono sempre stato orgolgioso di essere italiano e ciò di cui c’avete reso orgoglioso è la capacità di essere uniti nel nome dell’Italia. Ogni generazione ha i suoi ricordi», ha proseguito il premier, «mi vengono in mente l’urlo di Tradelli, l’impresa di Mennea e le vittorie di Pennetta al Roland Garros, fino al trionfo di Berlino. E oggi ci siete voi, con i vostir spint e le vostre parate. E che parate!», ha esclamato Draghi riferendosi a Donnarumma che ha ricevuto il plauso dei presenti. Il premier ha poi rimarcato le lacrime di Spinazzola e i sacrifici delle famiglie per arrivare a certi traguardi.

Draghi ha poi passato in rassegna gli obiettivi del governo per incentivare lo sport nel Paese. «Vogliamo aiutare la prossima generazione di campioni, al netto di quella che abbiamo qui. Voi», ha dichiarato Draghi rivolgendosi agli atleti, «siete un esempio. L’Italia accompagna le donne e gli uomini verso altre notti magiche in vista di Tokyo». Dopo il suo discorso, Draghi è rimasto sul palco insieme a Valentina Vezzali e Giovanni Malagò per consegnare le medaglie agli Azzurri, a Berrettini e agli sportivi dell’atletica leggera che si sono contraddistinti in questa stagione. Durante la cerimonia di consegna, anche Draghi ha ricevuto una maglia della Nazionale col numero 10.

L’incontro al Colle

L’appuntamento con Mattarella è iniziato alle 17 nei giardini del palazzo. Mezz’ora prima il pullman della squadra si è fermato nel piazzale del Quirinale. Al momento dell’arrivo, i primi a scendere imbracciando la coppa sono stati Giorgio Chiellini e il commissario tecnico Roberto Mancini. Dopo alcune foto, il cordone di calciatori è entrato nel palazzo guidato dal capitano azzurro, facendosi acclamare dalla folla di tifosi presenti. «È un onore essere al Quirinale. Siamo felici di aver dato una gioia e una speranza agli italiani dopo un periodo così difficile», ha dichiarato dopo l’arrivo il commissario tecnico azzurro Roberto Mancini.

Il discorso di Mattarella

«Questo non è un giorno di discorsi ma di applausi e ringraziamenti», ha esordito il capo dello Stato. «Complimenti, abbiamo festeggiato con Gravina i momenti decisivi. Ieri sera, pur non essendo un commentatore sportivo», ha sottolineato Mattarella, «avete disputato una partita con due pesanti handicap: giocare in quello stadio con quel tifo e avete superato il gol a freddo che avrebbe messo chiunque in ginocchio. Eppure avete vinto ugualmente», ha rimarcato. «Ieri sera mi è stato chiesto un commento, che ripeto: siete stati accompagnati dall’affetto degli italiani e li avete ripagati con lo sport».

Il presidente ha quindi fatto i complimenti anche a Berrettini, la cui figura rientra nell’affermazione di «protagonisti ed energie nuove nel tennis» italiano. «Come ho detto ieri sera a Wembley», ha continuato il presidente, «raggiungere le due finali è un grande traguardo, la rimonta a Wimbledon è un esempio». Mattarella ha poi enfatizzato il bel gioco espresso dagli Azzurri nel corso del torneo. «Per questo esprimo un ringraziamento a Roberto Mancini, per la sua fiducia nel guidare la Nazionale e la rivoluzione che ha introdotto nel gioco».

Dopo aver ringraziato anche lo staff tecnico, in particolare Gianluca Vialli per aver dimostrato l’importanza dell’amicizia tra lui e Mancini, Mattarella ha omaggiato pubblicamente Gigio Donnarumma per il premio di miglior giocatore del torneo e per la prestazione di ieri sera, contraddistinta da due rigori parati agli inglesi. In chiusura, il capo dello Stato ha poi fatto i complimenti anche a Leonardo Spinazzola, «per essere riuscito a festeggiare con le stampelle».

Le parole di Mancini e la dedica di Chiellini ad Astori

«Ringrazio il presidente per essere stato il nostro primo tifoso», ha esordito Mancini durante il suo discorso dal palco. «Ieri abbiamo vissuto una serata di festa che è tornato a stringersi. Non nascondo», ha proseguito, «la soddisfazione per aver regalato momenti di felicità e per aver scritto una pagina della storia del calcio. Dedichiamo la vittoria agli italiani e vorrei fare i complimenti a Matteo, soffrendo e gioendo con lui: siamo certi che tornerà a Wimbledon e vincerà». Dopo le parole del commissario tecnico è quindi intervenuto il capitano Chiellini, che ha rinnovato i ringraziamenti per la presenza di Mattarella in tribuna a Wembley. Soprattutto, il difensore ha dedicato anche a Davide Astori, ex capitano della Fiorentina scomparso nel 2018.

L’emozione di Berrettini e i doni al Presidente

«Li ho tifati dal primo momento dei nostri Europei, e ho anche mandato un video a Donnarumma su come stavo prima del rigore. Mi ha fatto sudare parecchio», ha ironizzato Berrettini, che ha promesso di tornare in futuro a giocarsi titoli importanti. Il tennista romano ha poi donato insieme al presidente della Federazione Italiana Tennis Angelo Binaghi una racchetta al capo dello Stato. Dopo le parole del finalista dello Slam londinese, anche il presidente della Figc Gabriele Gravina, insieme a Mancini, ha regolato una maglia col numero 10 a Mattarella.

La maglia regalata dagli Azzurri al presidente Mattarella

Video: Agenzia Vista/Alexander Jakhnagiev