Era una delle strade possibili. In questi giorni è noto che il governo per poter superare la crisi e ottenere la maggioranza assoluta in Senato aveva aperto un canale con Lorenzo Cesa, fino a poche ore fa segretario dell’Udc. La storica fondazione centrista, virtualmente erede della ben più corposa Dc, conta tre senatori, tutti iscritti al gruppo di Forza Italia. Dopo la maxi operazione Basso Profilo portata avanti dalla procura di Catanzaro contro la ‘Ndrangheta, le cose però sono cambiate. Fra gli indagati c’è proprio Cesa, e Luigi Di Maio, ex capo politico del M5s, ha deciso di mettere un punto alla trattativa: «In queste ore siamo al lavoro per un consolidamento della maggioranza ma con la stessa forza con cui abbiamo preso decisioni forti in passato, ora mi sento di dire che mai il M5S potrà aprire un dialogo con soggetti condannati o indagati per mafia o reati gravi».

Il ministro degli Esteri ha chiarito le sue posizioni con un post sui social network: «È evidente che questo consolidamento del governo non potrà dunque avvenire a scapito della questione morale, dei valori che abbiamo sempre difeso e che sono fondanti del progetto 5 Stelle». Di Maio, ha rievocato anche la vicenda Siri, il caso di sospetta corruzione che nell’aprile del 2019 ha coinvolto il sottosegretario del ministero dei Trasporti e consigliere economico di Matteo Salvini: «Ciò che andrebbe riconosciuto al Movimento è aver chiuso ogni spazio di manovra a chi credeva che la politica fosse un salvacondotto dai problemi giudiziari. Di fronte ad ogni più piccolo sospetto (di altri, ricorderete il caso Siri) abbiamo agito garantendo pulizia a tutto il sistema. Sono questi i principi che da sempre regolano ogni nostra iniziativa».

«Siamo il baricentro del governo»

Di Maio chiude il post con delle considerazioni sul ruolo occupato dal M5s nell’attuale maggioranza: «In queste ore drammatiche, con una crisi di governo in piena pandemia per colpa degli egoismi di qualcuno, il M5s sta lavorando duramente per assicurare stabilità al Paese. Siamo stati e continuiamo ad essere il baricentro del governo. Per anni abbiamo sentito parlare di un ritorno al bipolarismo, ma se c’è qualcuno che nei momenti più bui ha tenuto in piedi l’Italia è stato proprio il M5s». E accusa ex e non ex alleati: «Quelle forze che per anni si sono riempite la bocca con la necessità di assicurare solidità economica e sviluppo sociale si sono infatti dimostrate poi le più egoiste: vedi Matteo Salvini, vedi Matteo Renzi».