Come nello show di Gigi Proietti, che aveva contribuito ad aprire il Globe Teathre “Silvano Toti”, dalle balconate del teatro di ispirazione shakespeariana scende uno striscione con scritto A me gli occhi please. È la richiesta di attenzione dei lavoratori dello spettacolo, che stamani 14 aprile hanno occupato lo spazio nel cuore di Villa Borghese, a Roma. «Un gesto forte che siamo costretti a fare», sottolineano i partecipanti, in crisi con le chiusure e le restrizioni causate dalla pandemia da Coronavirus. «Non chiediamo la riapertura dei teatri, cosa già detta a giugno, dove c’è stata una falsa ripartenza», afferma uno dei partecipanti all’occupazione. «Non vogliamo ripartire con le condizioni di prima. Chiediamo una riforma strutturale del settore che metta in sicurezza fisica, contrattuale e reddituale chi ci lavora. Chiediamo che cambi la politica sugli investimenti, sulla cultura, dando risorse alla cultura della prossimità e non soltanto ai grandi enti». Gli occupanti hanno assicurato che il presidio si è tenuto nel rispetto delle disposizioni sanitarie e che tutti si sono sottoposti a tampone.