Finalmente a casa. Loujain al-Hathloul, 31 anni, attivista per i diritti delle donne saudita – nominata anche al premio Nobel – è stata liberata oggi dopo quasi tre anni di detenzione. «Loujain è a casa!!!!!!!», ha twittato sua sorella Lina al-Hathloul.

La notizia di una sua imminente liberazione, dopo più di mille giorni di carcere, era già circolata nella giornata di oggi, 10 febbraio, sulla scia di alcuni tweet della sorella, Alia al-Hathloul, che aveva anticipato la possibilità per Loujain di ottenere la libertà vigilata con divieto di viaggio. «Posso gentilmente chiedere di non usare la parola ‘libera’ o ‘liberata’ per parlare del potenziale rilascio di Loujain, perché non è libertà. Sarà un potenziale rilascio dalla prigione ed è ancora in libertà vigilata, divieto di viaggio e in attesa di notizie del processo di appello», aveva spiegato Alia.

Chi è Loujain al-Hathloul

L’arresto dell’attivista risale al maggio 2018: con lei erano state prese anche una dozzina di altre donne attiviste, a pochi giorni da quella che poi si era rivelata una decisione epocale, ovvero quella di cancellare il divieto di guida alle donne. Durante la prigionia, secondo le denunce della famiglia e della società civile, al-Hathloul sarebbe stata torturata e avrebbe vissuto in isolamento. L’attivista è stata condannata a dicembre a una pena da cinque anni e otto mesi di prigione per crimini legati al terrorismo, con l’accusa di aver provato a modificare il sistema politico saudita e di aver provocato un danno alla sicurezza nazionale.

In copertina Wikimedia Commons | Loujain al-Hathloul

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