Quattro panchine gialle, il colore della campagna Verità per Giulio Regeni di Amnesty International, sono state inaugurate oggi nel parco scolastico “Giulio Regeni” di Fiumicello Villa Vicentina, in provincia di Udine, paese natale del giovane ricercatore rapito e ucciso in Egitto cinque anni fa. Alla cerimonia hanno partecipato i genitori, il sindaco Laura Sgubin e una rappresentanza di alunni delle scuole. Le panchine gialle per Giulio, realizzate grazie alle donazioni di tantissimi cittadini, gruppi, associazioni e istituzioni, vanno intese come «un luogo della comunità nel senso più ampio del termine, per rendere lo spazio del parco scolastico un luogo fruibile da tutti, di incontro ma anche di riflessione, di attesa e di inclusione».

Le panchine sono state posizionate intorno alla farnia piantata dagli amici di Giulio Regeni il 14 febbraio 2016. «Tutti ci prenderemo cura di questo spazio, continuando a chiedere verità e giustizia», ha detto durante l’inaugurazione la sindaca del governo dei giovani, Alessia Raciti. Mentre la madre di Regeni, Paola Deffendi, ha diffuso sui social network la foto di una carriola piena di piantine gialle, messe a dimora nello stesso luogo. In occasione del quinto anniversario dalla morte del ricercatore, l’organizzazione Giulio siamo noi ha poi invitato tutti a postare una foto, un’immagine o un video, scrivendo su un supporto giallo una frase che chieda verità e giustizia, il richiamo dell’ambasciatore italiano al Cairo e lo stop agli accordi «con chi tortura».