Samsung Galaxy S21 Ultra 5G, la recensione: design curato, foto super ma addio a Sd card e caricabatterie

Il prezzo (1.279 euro) cala di 100 euro rispetto all’anno scorso ma in confezione, proprio come per gli iPhone 12, non c’è più l’alimentatore

Sarà che ormai le novità da offrire su uno smartphone, considerate le possibilità tecnologiche del 2021, non sono molte. Sarà che il Galaxy S20 Ultra, al netto di qualche difetto, aveva già una dotazione impressionante. Sarà che il 2020 ha già portato aggiornamenti che non possono arrivare tutti gli anni, come il 5G. Sarà tutto questo ma è vero che il Galaxy S21 Ultra, usando una notazione alla Apple, avrebbe potuto chiamarsi anche Galaxy S20s Ultra. Difficile trovare un singolo aspetto che svetti rispetto alla proposta dell’anno passato. Questo non significa però che il Galaxy di quest’anno non porti novità significative: una serie di miglioramenti ad ampio spettro, che toccano un po’ tutti gli ambiti del telefono top di gamma coreano.

Look originale

Il design è quello più visibile fin dal primo approccio. La gamma degli S20 era anodina nel look, soprattutto sull’Ultra, con un gruppo fotocamera imponente ma privo dei guizzi estetici visti sugli ultimi iPhone o – in casa Samsung – sui Note 20. Il colore di lancio grigio non contribuiva all’originalità.
Il trio degli S21 cambia marcia: la scelta stilistica del blocco fotocamere incorporato nella cornice metallica laterale può non piacere ma è d’impatto ed è qualcosa di mai visto. La cura dei dettagli, soprattutto nei modelli che alternano due colori (retro e bordo/fotocamere), è evidente. Anche nell’S21 Ultra che abbiamo in prova, la livrea “total black” (colore: Phantom Black) è comunque d’impatto e la finitura opaca è bella e funzionale (il telefono scivola meno ed evita le impronte). Un plauso anche alla curvatura del display: finalmente sembra terminata l’era degli schermi pesantemente curvati sui lati, piacevoli per l’estetica ma pessimi in quanto a utilità; questo S21 Ultra ha un display con una piega gentile, quasi un vetro 2.5D visto per molti anni sugli iPhone più che un classico Infinity Display che Samsung ha sfoggiato fin dall’S8.
Il telefono è certificato IP68 contro liquidi e acqua.

Nel dettaglio il nuovo blocco fotocamere
Il nuovo processore

L’altra novità più importante è sotto il cofano. Samsung ha creato per questi S21 (tutti e tre i modelli), almeno per quelli venduti in Europa, un chipset chiamato Exynos 2100. Rispetto all’Exynos 990 dell’anno scorso il passa avanti sulle prestazioni è rilevante. Utilizzando app di benchmark abbiamo rilevato prestazioni superiori, sia in single core che in multi core, al Kirin 9100 di Huawei e allo Snapdragon 865+ di Qualcomm. Rispetto all’S20, l’S21 fa meglio del 27% in single core e del xx in multi core. Probabilmente il nuovo Snapdragon 888 farà ancora meglio, ma questo Exynos è un processore di tutto rispetto e le prestazioni dell’S21 Ultra sono perfette in ogni circostanza, anche se l’interfaccia One UI 3.1 (completa e ora più pulita nella grafica, nei menu e nelle impostazioni) non sempre è fluida al 100% in tutte le transizioni.

Batteria: meglio ma non benissimo

Il problema principale dell’Exynos usato sull’S20 era nei consumi: scaldava troppo e l’autonomia calava rapidamente. Con un uso intenso non era facile arrivare a sera. Le cose migliorano con l’Exynos 2100 dell’S21 Ultra ma non siamo comunque di fronte a uno smartphone campione di autonomia. La batteria da 5.000 mAh aiuta, ma il 5G e l’utilizzo dell’eccellente display Dynamic Amoled 2X al massimo delle potenzialità (risoluzione 3200×1440 e frequenza di aggiornamento variabile fino a 120 Hz) hanno un chiaro impatto.
Con il nostro utilizzo da «giornata media» (5 email configurate in push con un migliaio di email ricevute al giorno, 3 app di instant messaging attive, 45 minuti di musica e podcast in streaming, 20-25 minuti di video, 1 ora tra browsing e social) siamo arrivati a sera con percentuali variabili tra il 16 e il 31 per cento. Se vi interessa aggiungere un po’ di gaming, la coperta energetica dell’S21 Ultra può risultare un po’ corta.
Uno dei principali problemi sembra l’assorbimento in stand by: di notte il telefono perde il 4-5% di energia, a fronte di un Apple A14 e un Huawei Kirin 9000 che sono ad assorbimento quasi zero a smartphone inutilizzato.
Bene invece la ricarica wireless e la possibilità di ricaricare in modalità «inversa» altri dispositivi compatibili con l’induzione, come le nuove Galaxy Buds Pro.

S Pen

A livello di connettività S21 Ultra non è secondo a nessuno. Dual Sim 5G, buona la ricezione, anche in punti dove il segnale è scarso, così come le performance in 5G, per chi vive in un’area già coperta dal segnale (e ha un contratto «5G ready»). È anche il primo smartphone già compatibile con il nuovo standard WiFi 6E: quest’anno sono in arrivo sul mercato diversi router 6E.
S21 Ultra è anche il primo smartphone non della serie Note compatibile con lo stilo S Pen. Esistono anche delle custodie ufficiali Samsung con S Pen integrata. Abbiamo provato la S Pen del Note 20 e quella del Galaxy Tab S7+: entrambe funzionano alla perfezione (niente Air Actions però), ma avere uno stilo con allooggiamento nella scocca come sul Note è tutta un’altra storia in termini di comodità.

Foto super, video migliorati

Le altre novità si concentrano – come da prassi ormai degli smartphone top di gamma – sul fronte delle foto e dei video. Il top di gamma Samsung anche quest’anno si conferma uno dei migliori cameraphone del mercato. Rispetto all’S20 Ultra, questo S21 Ultra risolve qualche problemino di messa a fuoco e si presenta con un diverso assortimento di sensori. Sono quattro quelli sul retro e la novità è la presenza di ben due ottiche telefoto (una per il mid-range con ingrandimento 3X ottico e l’altra per le lunghe distanze, 10X ottico). La combinazione di queste due lenti permette di graduare lo zoom in maniera più efficace e anche lo Space Zoom 100X, pur rimanendo poco utilizzabile nel concreto, è decisamente migliorato come risultati rispetto all’S20; nell’app fotocamera inoltre il super-zoom ora può sfruttare una finestrella di anteprima che consente di centrare meglio il dettaglio desiderato.
Il sensore principale è confermato a 108 MP ma è di nuovo tipo, mentre quello ultra-grandangolare a 120 è sostanzialmente lo stesso dell’anno scorso. Migliora anche la modalità Scatto singolo, ora 2.0, che sfrutta l’intelligenza artificiale per selezionare da sé immagini fisse e brevi video tratti da un filmato a mano libera: utile con soggetti in movimento come bambini o animali, ma serve una buona luminosità.
I progressi più significativi sono sul fronte video. Ora è possibile girare filmati 4K 60fps con tutti e 4 i sensori (S21 resta uno dei pochi smartphone a supportare anche l’8K). Interessante la «Vista da regista», modalità che fa un preview in tempo reale di tutte e 5 le camere del telefono, compresa la frontale.

Da sinistra: 0,5X, 1X, 3X e 10X
Foto in modalità Notte, scattata quasi al buio
Addio SD Card

Di limiti l’S21 Ultra ne ha davvero pochi. Il più fastidioso è l’accesso biometrico. Passano gli anni ma Samsung non sembra riuscire a garantire un funzionamento rapido e preciso del sensore di impronta a ultrasuoni, piazzato sotto lo schermo. C’è anche il riconoscimento del volto, abbastanza veloce, ma in tempi di mascherine è meno utile.
A molti potrebbe non piacere il fatto che, dopo aver perso il jack audio, Samsung abbia tolto anche l’espandibilità tramite SD Card. Con 128 GB di taglio minimo e, tra streaming e cloud, non ci sembra un problema insormontabile. Ma può essere un problema (rispetto alla tradizione Galaxy) per chi teneva grossi archivi di dati sulla SD, da spostare nel tempo dentro a un nuovo smartphone.

In conclusione

Insomma: Galaxy S21 Ultra 5G è uno smartphone che migliora S20 Ultra in moltissimi punti, benché questi progressi non siano «Ultra», quanto piuttosto assai incrementali.
Restano due temi: il prezzo e il caricabatteria. Si parte da 1.279 euro (versione 12+128 GB) e nella confezione non c’è più il caricabatterie ma solo il cavo. Ancora una volta Apple fa una scelta – discutibile, nel senso che da molti è discussa e criticata – e tutta l’industria le va dietro. Al di là del risvolto «ecologico» della faccenda, il confronto con l’S20 Ultra dice che S21 costa al debutto 100 euro in meno. Un alimentatore rapido Samsung da 45W si compra a 30 euro e ovviamente, questo è il punto della mossa dei produttori, chi ne avesse già uno in casa (rapido o no) può evitare l’acquisto. Vale però il discorso fatto per gli iPhone 12: quando si spendono 1.300 euro per un telefono, non trovare l’alimentatore nella scatola un po’ di nervoso lo fa venire.

(fonte:correire.it)