Per il momento si tratta solo di una soluzione temporanea, ma dai ministri della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, della Cultura, Dario Franceschini, del Turismo, Massimo Garavaglia, e delle Infrastrutture, Enrico Giovannini, è arrivato il via libera per l’attracco delle grandi navi da crociera nel porto di Marghera. La decisione – preannunciata a fine anno dal sindaco del capoluogo veneto – è arrivata nel giorno in cui la città lagunare compie 1600 anni dalla sua fondazione.

Nell’incontro svoltosi in video conferenza, i quattro ministri avrebbero ribadito la necessità di tutelare il patrimonio artistico e culturale di Venezia. Per questo, i ministri hanno anche deciso di lanciare un concorso di idee per portare gli approdi fuori della laguna e risolvere in maniera strutturale e definitiva il problema del transito delle grandi navi a Venezia. La città – già sottoposta agli effetti dei cambiamenti climatici e dell’acqua alta – è stata per anni il punto di approdo delle grandi navi da crociera che, vista la speciale conformazione della Laguna, navigavano nel bacino di San Marco, davanti al centro della città e al suo Palazzo Ducale.

Nel giugno 2019, una nave della MsC crociera si era scontrata con un battello. Un’incidente che aveva riaperto il dibattito sul pericolo del passaggio delle grandi navi nella Laguna. Da almeno due anni, il comune di Venezia sta lavorando per dirottare le navi fuori dalla Laguna. Per il momento l’unica soluzione definitiva che potrebbe essere presa in vista del 2022 è quella del “Canale Nord”, e dunque l’attacco a Marghera.

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