Nel giorno della presentazione alla Camera dei Deputati del Piano nazionale di ripresa e resilienza, il premier Mario Draghi ha citato più volte nel suo discorso i giovani, le donne e le persone che «vivono disagi e povertà», soprattutto a causa della crisi innescata dalla pandemia da Coronavirus. Nell’illustrare il Piano, il premier ha sottolineato le motivazioni che muovono i punti del progetto e quali siano gli scopi dietro la transizione ecologica e tecnologica del Paese.

Il testo

Noi vogliamo che dal 2027 le nostre ragazze e ragazzi possano avere accesso alle migliori esperienze educative, ovunque esse siano in Italia.

Vogliamo che i nostri imprenditori, piccoli e grandi, possano lanciare e far crescere le loro attività rapidamente e efficientemente.

Vogliamo permettere alle donne imprenditrici di realizzare i loro progetti.

Vogliamo che i lavoratori e le lavoratrici continuino ad acquisire le competenze per le professioni di oggi e di domani.

Vogliamo che le persone più sole o vulnerabili possano esser assistite dagli operatori sanitari, dai volontari e dai loro famigliari nel miglior e più tempestivo modo possibile.

Vogliamo che le pubbliche amministrazioni e i loro servizi siano accessibili senza ostacoli, senza costi e senza inutile spreco di tempo.

Vogliamo insomma accelerare l’adozione della tecnologia – nel pubblico, nel privato e nelle famiglie – per dare alla fine del quinquennio 2021-26 eque opportunità a tutti.

In particolare a giovani, donne e a chi vive in territori meno connessi.